lunedì 22 luglio 2013

La Danza nell'Antica Grecia

Tersicore, musa protettrice della danza
In Europa la danza nacque alla fine del secondo millennio avanti Cristo, precisamente in Grecia. La cultura greca operò una sintesi di quanto si era prodotto fino ad allora presso le altre civiltà conosciute: dall’Egitto all’India, alla Cina. 

Dalle danze africane essa recepì i caratteri della festosità e dell’allegria; dalle danze asiatiche prese l’impostazione etico-religiosa dai toni solenni ed introversi. Attraverso la elaborazione di questi elementi, si crearono due distinti filoni: la danza apollinea e la dionisiaca che corrispondevano ai due poli filosofico-culturali ellenici dell’Ethos e del Pathos. Dalla fusione dei due filoni si generò la danza teatrale. Ad un attento esame del fenomeno coreico in Grecia, viene fuori che non vi sono molti elementi di novità rispetto a quanto si era prodotto presso altre civiltà. Ci troviamo di fronte ad una rielaborazione di temi già esistenti, quali combattimenti, morte, fertilità, iniziazione, nozze. Le modalità ricalcano noti schemi afro-asiatici: danze animali, mascherate e imitative, eseguite in circolo, in coppia, in processione o su fronti contrapposti maschi/femmine. E’ anche vero che queste e non altre sono le tipologie espressive; è quindi naturale che i popoli venuti prima, nell’averle realizzate, ci sembrano oggi originali, mentre i popoli venuti dopo ci danno l’impressione di aver copiato passivamente. Certo, le popolazioni elleniche sono state molto creative in tutti i settori della cultura e dell’arte; per questo motivo ci si sarebbe aspettato qualcosa di importante in campo coreutico. Probabilmente i flussi migratori verso la Grecia spiegano l’importazione di danze esistenti altrove. I gruppi di immigrati si portarono appresso le danze in uso nelle terre di origine. I Greci ebbero come maestri di danza i Cretesi che furono i migliori danzatori della loro epoca: questi furono unanimemente considerati i più grandi artisti nei vari generi di ballo. Una loro danza, la pirrica, fu adottata dagli Spartani che la trasformarono in una vera e propria danza di preparazione al combattimento. Secondo la loro cultura, un grande danzatore era anche un grande guerriero. Gli storici raccontano che gli spartani entrassero in battaglia con un tipo di marcia che corrispondeva ad una danza...

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